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mercoledì 18 aprile 2018

da italo-siriano, delle reazioni di Salvini e della sinistra ai fatti in Siria A proposito di antimperialismo, pacifismo e della vita in Siria prima del 2011.

apr 18 2018,

L'autore: Shady Hamadi

Se sei siriano e vivi in Italia, in questo periodo rischi un esaurimento nervoso. "Venti di guerra soffiano in Siria" è uno dei titoli ricorrenti sui giornali degli ultimi giorni, da quando dieci giorni fa un attacco chimico ha fatto strage di civili nella Ghouta, la periferia orientale di Damasco. Ma la guerra non è cominciata dieci giorni fa—tenti di spiegare—bensì sette anni fa!

L'impressione è che una crisi come quella siriana venga chiamata "guerra" solo quando sono gli americani a intervenire, come successo con i bombardamenti mirati di questa settimana. E ciò ha conseguenze ben precise nel dibattito italiano—che vanno dai trumpisti nel caos al risveglio dei pacifisti di sinistra, che in nome del viscerale anti-americanismo finiscono per convergere sulle posizioni di partiti di destra come la Lega.

Di seguito voglio provare a delineare e analizzare questi fenomeni, più che altro come atto terapeutico nei miei confronti.

COSA CONOSCIAMO DELLA SIRIA?

Dal 2011 mi trovo a partecipare a conferenze e seminari sulla Siria in giro per l’Italia. Spesso mi capita di incontrare persone che ci sono state e che conservano il ricordo di "una nazione sicura" e di "un popolo gentile." In particolare la maggior parte dice di essere rimasta affascinata dalla convivenza fra cristiani e musulmani e non si spiega come sia possibile che un paese così tranquillo sia sprofondato nella guerra civile.

Partiamo da un punto, analizzando tali osservazioni. Hafez al Assad, padre dell'attuale presidente Bashar, ha preso il potere nel 1970 con un colpo di stato e fatto piazza pulita della vecchia guardia del suo partito, il Ba'ath, arrestando e incarcerando a vita Nurredin al Atassi e Salah Jadid, i due uomini forti della Siria prima del colpo di stato.

Dal 1970 in poi si è avviato il consolidamento dello stato di polizia che ha reso il paese "sicuro" grazie al lavoro capillare dei servizi segreti siriani, costruiti da Alois Brunner, ex gerarca nazista riparato in Siria negli anni Cinquanta. Mio padre, che apparteneva al Movimento dei Nazionalisti arabi, è stato testimone sulla sua pelle della brutalità della repressione: incarcerato e torturato diverse volte, è potuto tornare in patria solo dopo trent'anni di esilio.

Dalla presa del potere di Assad è stata avviata anche la confessionalizzazione del paese—intendo una divisone su base religiosa della società, non esplicita agli occhi di uno straniero. Il regime, infatti, ha offerto il suo supporto alle minoranze religiose a discapito della maggioranza sunnita, pur mantenendo stretti legami con la borghesia sunnita. Ricordo che nel 2009 mi trovavo in Siria nel villaggio natale della mia famiglia, tra Homs e Tartus, e nel senso comune chi parlava con la cadenza alawita—la setta religiosa alla quale appartiene la famiglia al Assad—veniva automaticamente ritenuto vicino agli apparati di sicurezza.

I matrimoni misti erano rari e l'unica istituzione religiosa che operava per il dialogo tra Islam e Cristianesimo era il monastero di Mar Musa, fondato da padre Paolo Dall’Oglio, suscitando però solo l’ostracismo delle autorità. Nonostante tutto questo, però, Bashar al Assad viene comunemente ritenuto un laico—come i vari Gheddafi, Saddam Hussein o Mubarak—da certi ambienti di sinistra e destra che si incontrano su posizioni estreme.

PERCHÉ ESTREMA SINISTRA ED ESTREMA DESTRA DIFENDONO ASSAD?

Due anni fa sono stato invitato a Roma a una fiera del libro. Sceso dal taxi ho visto che i muri intorno al parco in cui si svolgeva l'evento erano ricoperti di manifesti di CasaPound inneggianti ad Assad. Per loro, come per Forza Nuova, Lega e a tratti il Movimento 5 Stelle, in Siria è in atto una guerra per procura contro il governo legittimo del paese.

Le posizioni di queste forze politiche si allineano completamente a quelle di Mosca. Ideologicamente, questi partiti sono attratti dall'uomo forte, dall'autoritarismo e da quell'idea di ordine che vorrebbero importare in Italia. La loro naturale islamofobia passa in secondo piano quando devono difendere governi dittatoriali come quello siriano, che vengono dipinti come laici e come modelli da seguire.

Pochi giorni fa, ad esempio, in seguito ai bombardamenti americani sulla Siria, Matteo Salvini ha scritto che "qualcuno con il grilletto facile insiste coi missili intelligenti, aiutando peraltro i terroristi islamici quasi sconfitti," seguito dall'hashtag #stopIsis. Le posizioni della Lega sulla Siria non si sono mai distanziate da quelle della Russia, che ha sempre liquidato la crisi siriana come un complotto organizzato da potenze straniere per sovvertire il governo legittimo.

A rilanciare le parole di Salvini sono però arrivate due figure molto diverse da lui: il vignettista Vauro e Gino Strada, pacifisti per antonomasia. Cosa spinga Vauro e Strada—e riguardo a quest'ultimo non è in discussione il valore di quello che ha fatto e continua a fare—a intervenire pubblicamente sul conflitto siriano soltanto ora è piuttosto chiaro: quel sopracitato viscerale anti-americanismo che offusca la loro visione delle cose.

Mentre, ad esempio, l'indignazione per quello che accade nelle carceri in Siria—e non da sette anni, ma da 40—rimane congelata. Un testimone importante di queste atrocità è Mustafa Khalifa con il suo libro La conchiglia, che fa parte di quel filone della "letteratura del carcere" e nel quale racconta la sua prigionia nel penitenziario di Palmira dove, negli ultimi decenni, sono stati trucidati decine di migliaia di oppositori del regime.

I casi di Vauro e Gino Strada non sono particolari: la sinistra italiana ha un rapporto bizzarro con la Siria. Un altro esempio è Marco Rizzo, leader del Partito Comunista, che in un comunicato recente ha parlato proprio di un'ennesima "guerra imperialista" degli americani.

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"Un conflitto," afferma il comunicato, "per il petrolio che ha causato più di mezzo milione di morti, destabilizzando un’intera regione e consegnandola nelle mani dei fondamentalisti islamici." In questa frase c'è tutta la miopia di un partito arroccato sugli scogli della sua ideologia. Liquidare la guerra in Siria come un conflitto per il petrolio significa non riconoscere che nel 2011 c’è stato un movimento pacifico che ha chiesto aperture al governo, e che la risposta di quest'ultimo è stata la violenza.

Inoltre, il fatto stesso di far sembrare che la guerra in Siria sia iniziata una settimana fa con i bombardamenti mirati degli americani non dà certo dignità alle vittime e alla storia dei siriani. Sarebbe bello chiedere a Rizzo se lui o i compagni di partito sono mai andati in un campo profughi a parlare con chi è scappato dalla guerra, se hanno mai visitato un carcere siriano per vedere i bracci in cui vengono rinchiusi i comunisti dissidenti.

Lo stesso discorso vale per quanti, oggi come in passato, si sono svegliati solo di fronte alla minaccia dei bombardamenti americani, dopo aver volontariamente ignorato gli altri bombardamenti, quelli russi e siriani... come se quelle sì fossero bombe intelligenti. Perché la giustificazione che molti di loro danno è che quei bombardamenti colpiscono i terroristi. Solo i terroristi!

COME USCIRE DALL'IGNORANZA SUL CONFLITTO SIRIANO?

"Chi dobbiamo sostenere?" è la domanda ricorrente che si pone una parte dell'opinione pubblica. La risposta dovrebbe essere scontata: la società civile, che rigetta sia la dittatura sia il fondamentalismo.

Anni fa, a Beirut, ho avuto la grande fortuna di incontrare dei ragazzi che avevano aperto una biblioteca ad Aleppo est, nella parte di città controllata dall'opposizione che di lì a poco sarebbe stata messa sotto assedio. Mi hanno raccontato che sotto i bombardamenti leggevano libri "per preservare la loro umanità."

Con realismo possiamo affermare che sotto l'aspetto militare—armi chimiche o meno—le sorti della guerra, che sarà ancora lunga, siano a favore del regime, grazie al supporto russo e iraniano. Ma la battaglia politica, cioè il riuscire a riaccreditarsi come interlocutore internazionale, non è scontata. Mezzo milione di morti e la pratica generalizzata della tortura sono due questioni che rendono ancora difficile il riproporsi di Damasco.

Oggi più che mai—lo abbiamo visto anche con il caso Regeni—è giusto e importante ascoltare quelle voci della società civile che agiscono sul campo in Siria per trasformarle in attori politici. A livello culturale, invece, mi chiedo come mai in Italia non ci sia un movimento che solidarizzi con gli autori siriani.
______

Shady Hamadi, classe 1988, è uno scrittore e attivista italo-siriano. Fino al 1997 gli è stato vietato di entrare in Siria in seguito all’esilio del padre.





sabato 7 aprile 2018

L'abuso di antibiotici porta a far sviluppare pericolosamente malattie antibiotico-resistenti

Il fatto che le infezioni diventano sempre più forti e resistenti alla terapia farmacologica è un problema di salute pubblica globale che si è verificato in parte a causa dell'uso eccessivo di antibiotici.

Gli esperti avevano a lungo avvertito che l'uso di antibiotici quando non è necessario avrebbe consentito lo sviluppo di superbatteri, rendendo le infezioni più difficili da trattare.


Recentemente, un paziente nel Regno Unito ha cercato un trattamento per la gonorrea, ma è emerso che il suo caso è il primo caso confermato di "Super Gonorrea" che è resistente a più farmaci.

I trattamenti di prima linea per le MST sono solitamente azitromicina e ceftriaxone, ma il paziente con questo ceppo virulento non ha mostrato alcun miglioramento.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità definisce questo caso una "conferma della nostra più grande paura" perché è un'infezione resistente ai farmaci che può diffondersi a livello globale.

Il paziente aveva viaggiato nel Sud-est asiatico prima di riferire i sintomi circa un mese dopo. Attualmente è in cura con antibiotici pesanti che sono solitamente riservati ai pazienti gravemente malati in ospedale. Il Servizio Sanitario Nazionale sta monitorando la sua cura e presto verrà effettuato un nuovo ciclo di test per vedere se l'infezione si attenuerà.


venerdì 6 aprile 2018

La postura?

La postura l'ho sempre avuta ritta, qualunque fossero le mie perverse inclinazioni più o meno sessuali e le mie capacità di piegarmi e ripiegarmi, che purtroppo con l'avanzare dell'età (e del peso) vanno diminuendo esponenzialmente.

La schiena dritta e il guardare negli occhi chiunque fin da piccolissima, anche chi normalmente guardava ben oltre la mia testa ( la mia altezza massima compresi i tacchi non è arrivata mai se poco sopra il metro e 60) sono state mie caratteristiche che hanno spesso disturbato parecchio chi pretendeva di relegarmi nel ruolo della femmina sottomessa, nel quale non ero assolutamente disposta a farmi imprigionare, da nessuno e continuo a non esserlo.

Probabilmente la colpa della mia schiena ritta è della tanta ginnastica e degli sport e dei balli praticati con gioia accanitamente fin dalla prima gioventù, o forse dipende dal mio senso di dignità personale, di fierezza di me che niente e nessuno è riuscito ancora a schiacciare, anche se devo dire che anche le persone che dicono di amarmi non è che non ci provino in continuazione, eh.

Chi ha tentato di mettermi paura è sempre rimasto frustrato dal fatto che non mi spaventava affatto: la paura ho imparato presto a dominarla, a cominciare da quella del buio. Sono troppo curiosa di conoscere i come e i perché della gente per averne timore anche se talvolta l'attacco di panico mi assale, all'improvviso, apparentemente senza ragione ma in realtà provocato dalle parole o dalle azioni inutilmente violente, discriminatorie, arroganti e sfottenti di qualcuno ( generalmente maschi, ma non solo) incapace di considerarmi suo prossimo e sopra tutto di intendere amore del suo prossimo, cioè di me senza tentare di schiacciarmi nella sua dimensione unica..

Ho guardato chiunque negli occhi, fino in fondo, per leggere la sua, di paura, perché tutti ne hanno almeno una, e gli ho sempre lasciato l'opportunità di guardarmi e vedere la mia...

Ho anche smesso di guardare negli occhi qualcuno, talvolta, ed è stata una scelta, difficile e penosa, che mi è costato tempo e fatica e diecimilioni di riflessioni, prima di praticarla; perché se smetto di guardare una persona negli occhi non la degno di attenzione e di considerazione, perché ha offeso la mia dignità o peggio quella di chi amo.

Ma mi è successo poche volte e mai per caso, potete star certi...


AMgAMg😍

da 62° Commissione sulla condizione delle donne - OutRight Action International

ONU New Yorker: La 62ª Commissione sulla condizione delle donne
Dal 12 marzo ai leader del mondo 23 °, delegazioni ministeriali e rappresentanti della società civile hanno partecipato alla 62a sessione della Commissione sulla Condizione delle Donne (CSW) presso le Nazioni Unite (ONU) a New York. CSW è il più grande incontro multilaterale delle Nazioni Unite sui diritti delle donne e la giustizia di genere con oltre 8.000 organizzazioni non governative e centinaia di rappresentanti del governo in viaggio a New York per partecipare ogni anno. Tema CSW quest'anno focalizzata su sfide e opportunità nel raggiungimento della parità di genere e l'empowerment delle donne e delle ragazze che vivono nelle zone rurali
Di vera e propria delegazione comprendeva membri del personale con sede a New York, il personale nel quadro dei programmi dei Caraibi e in Asia, e per la prima volta, tre a titolo definitivo delle Nazioni Unite Fellows religiosi da Africa e nei Caraibi.
Didascalia: il personale a titolo definitivo e Fellows delle Nazioni Unite (Foto: a titolo definitivo)
Come organizzazione ECOSOC accreditato con sede a New York, la CSW è una parte centrale del lavoro di titolo definitivo al Palazzo di Vetro. E 'l'occasione per tenere il sistema delle Nazioni Unite a rendere conto ai propri impegni per la partecipazione della società civile, aumentare la visibilità dei diritti umani delle donne e delle persone LBTI, fautore di espansione e approcci inclusivi di genere, e stare terra contro destra omofoba e transfobica ala opposizione.
Quest'anno siamo usciti nei numeri! Lgbtiq società civile internazionale erano visibili attraverso il programma e gli eventi CSW e abbiamo ottenuto il miglior linguaggio nel testo Conclusione D'accordo che abbiamo ottenuto in anni ed ecco come ci siamo arrivati ....

Il CSW conclusioni concordate del testo

Quest'anno aumentato significativamente definitive suo impegno nei negoziati multilaterali per l'esito testo CSW, noto come le conclusioni concordate . Il nostro lavoro in questa iniziata nel lontano settembre 2017 in testa-up della riunione di esperti delle donne delle Nazioni Unite a Roma e si è concluso al momento dell'adozione formale del testo, l'ultimo giorno del CSW. Il testo finale incluso il contenuto più forte sulla partecipazione della società civile, delle donne difensori dei diritti umani, intersezionalità, la diversità, la violenza, e la famiglia fino ad oggi.
L'adozione delle CSW62 conclusioni concordate (Foto: UN Women / Ryan Brown)
Di seguito sono riportati alcuni punti salienti chiave:

Intersezionalità & Diversity

La necessità di affrontare molteplici e si intersecano forme di discriminazione è stato articolato attraverso il documento, tra cui un riconoscimento della diversità delle donne e delle ragazze in relazione alla discriminazione, per la prima volta in assoluto.

Società civile, comprese donne difensori dei diritti umani

Quest'anno ha visto il più progressivo riconoscimento dei maggiori contributi della società civile, e in particolare delle donne difensori dei diritti umani, nel testo per la prima volta. Particolarmente toccante sulla scia dell'assassinio dei diritti umani difensore brasiliano Marielle Franco la necessità di protezione dei difensori e vittime di violazioni dei diritti umani dei diritti umani è stata espressa anche per la prima volta.

La violenza e la discriminazione

La violenza rimane la priorità chiave per LGBTI difesa dei diritti umani alle Nazioni Unite. Il testo CSW62 affrontato esplicitamente il ruolo che che le leggi discriminatorie e le politiche, la violenza di genere e molestie, norme sociali negative e stereotipi di genere possono svolgere nella prevenzione del raggiungimento della parità di genere e l'empowerment di tutte le donne e le ragazze.

famiglie

definizioni restrittive di “famiglia” indeboliscono i diritti umani internazionali quadro giuridico deliberatamente invisibilizing la violenza e la discriminazione vissuta da individui all'interno delle famiglie. Storicamente un'agenda dei tradizionali famiglie degli ampi diritti anti-umani guidata da Stati conservatori e gruppi della società civile fondamentalisti come stata usata come strategia per limitare le definizioni della famiglia per escludere diverse famiglie. Esistono molte forme diverse della famiglia al di fuori del costrutto famiglia nucleare nelle zone rurali comprese le famiglie multi-generazionale, donne capofamiglia, famiglie migranti, e le famiglie con responsabilità di assistenza per i parenti. Basandosi sui progressi sostanziali compiuti sul linguaggio intorno famiglie nei CSW61 conclusioni concordate, i tentativi di limitare riferimento alla famiglia nel CSW62 sono stati nuovamente sconfitti. È importante sottolineare che, nuovo linguaggio riconoscendo le mutevoli esigenze delle famiglie e di articolare i diritti umani degli individui in famiglie è stato incluso.
Stati membri raggiungano conclusioni concordate. (Foto: UN Women / Ryan Brown)

Società civile di coordinamento

Abbiamo ancora una volta continuato il nostro co-leadership del CSW LBTI Caucus e quest'anno è diventato la prima organizzazione LGBTIQ a far parte del team di leadership dei Diritti delle donne Caucus (WRC). Attraverso entrambi, abbiamo facilitato lo spazio per rappresentanza internazionale LGBTIQ. Nel nostro ruolo nella LBTI Caucus abbiamo lavorato con i partner di convocare riunioni preparatorie con gli attivisti e le organizzazioni non governative prima del loro arrivo a New York. In qualità di membro del gruppo dirigente WRC, abbiamo lavorato per garantire che le preoccupazioni LGBTIQ sono stati intessuti nella sua strategia globale, fornendo una formazione di capacità per i membri WRC e lavorare all'interno della intersezionalità di questioni affrontate dal WRC.
Attivisti internazionali si riuniscono al CSW. (Foto: a titolo definitivo)

Creazione delle risorse

Per la prima volta quest'anno, abbiamo creato toolkit della società civile per la CSW. Il 'CSO CSW Primer' fornisce una panoramica generale della CSW e il modo in cui gli attivisti possono essere efficaci nello spazio. I 'conclusioni concordate Explained' spiega il processo intorno alle conclusioni concordate, il documento finale principale della CSW, con un calendario specifico, nonché punti di ingresso per gli attivisti di essere coinvolti.

Le Outright Fellows religiosi delle Nazioni Unite

A titolo definitivo delle Nazioni Unite Fellows religiosi Neish McLean, Kim Windvogel, Xeenarh Mohammed (da sinistra a destra). (Foto: Ufficio dell'Alto Commissario per i diritti umani)
Per la prima volta quest'anno, con il sostegno della Fondazione Orizzonti, abbiamo reclutato tre attivisti di impegnarsi in un programma di borse di Religione ONU-anno. Questi tre avvocati sono stati selezionati da un pool straordinario di oltre 565. I tre avvocati sono Xeenarh Mohammed, RESISTA Camp, Nigeria, Kim Windvogel, FEMMEPROJECTS NPC, Sud Africa, e Neish McLean, Transwave Jamaica, Jamaica.
La borsa di studio è stato progettato per sostenere il lavoro esistenti a livello nazionale per i diritti LGBTIQ. Ci siamo concentrati sulla nostra comunione supporto attivisti dell'Africa e dei Caraibi, due regioni che sono stati una seria minaccia per la violenza religiosamente motivata e la discriminazione. La Compagnia si propone di rafforzare la partecipazione significativa Global South nella difesa internazionale e di investire in locali di movimento-costruzione e lo sviluppo della leadership. Venite a conoscere i Fellows a titolo definitivo, le loro aspettative, le esperienze e l'impegno oltre le due settimane guardando questo breve video .
Il video ancora di vera e propria ONU religiosi Fellows Neish McLean, Kim Windvogel, Xeenarh Mohammed (da sinistra a destra). (Foto: a titolo definitivo)

LGBTIQ diritti in CSW62 Eventi

Tenendo lo spazio e aumentare la visibilità è una parte centrale del nostro lavoro presso la CSW. Sia simbolicamente e sostanzialmente assicurarsi che la vita, le esperienze e le sfide di persone LGBTIQ fanno parte del dialogo è un atto vitale di resistenza. Grazie al forte organizzazione da parte delle organizzazioni LGBTIQ a livello globale, i diritti LGBTIQ erano ben rappresentati alla CSW quest'anno, soprattutto in eventi collaterali. Qui di seguito, fornisce a titolo definitivo una panoramica di alcuni degli eventi che si sono maggiormente impegnati con qualità di relatori, organizzatori e / o co-sponsor.

UN Women Leaving nessuno dietro

In un altro prima di quest'anno, abbiamo collaborato con UN Women sul suo evento di punta per CSW62. L'evento, Partire nessuno dietro di Planet 50/50 entro il 2030: ogni donna rurale e Ragazze Ovunque, si è svolta il Giovedi, 15 marzo al comprendeva una serie di pannelli e sessioni interattive che hanno discusso questioni donne e le bambine dalle zone rurali si trovano ad affrontare. Due di vera e propria religione Fellows delle Nazioni Unite, Neish McLean e Kim Windvogel, ha parlato su un pannello sui problemi che affrontano le comunità LGBTI in Giamaica e in Sud Africa. Questa è stata la prima volta che le questioni LGBTI sono state incluse nel programma formale donne CSW ONU.
UN Fellow Neish McLean (a destra) sul pannello alle donne delle Nazioni Unite Lasciando nessuno dietro side event. (Foto: UN Women / Susan Markisz)
Fellow Kim Windvogel ONU intervenendo al Women Leaving nessuno dietro side event. (Foto: UN Women / Susan Markisz)

Sede delle Nazioni Unite Event - Integrazione orientamento sessuale, identità di genere e di espressione, e Sex Caratteristiche

Il 13 marzo a titolo definitivo collaborato con un gruppo di membri delle Nazioni Unite Stati tra cui la Repubblica di Malta, l'Argentina, l'Unione Europea, Norvegia e Australia per un evento sede delle Nazioni Unite ad esplorare misure sull'integrazione di genere. Moderato da direttore esecutivo a titolo definitivo, Jessica Stern, intervenuti il ​​Ministro di Malta per gli affari europei e l'uguaglianza di Helena Dalli, canadese consigliere speciale sulle questioni LGBTQ2 Randy Boissonnault e sostenitori Kimberly Zieselman, da InterAct gioventù, Xeenarh Mohammed, da RESISTA Camp, e Lisa Davis, da CUNY Law School e Madre.
Relatori si riuniscono per una foto alla fine del pannello. Nella foto (da sinistra a destra): Lisa Davis, Kimberly Zieselman, Xeenarh Mohammed, Jessica Stern, Helena Dalli, Randy Boissonnault, Sjoerd Warmerdam. (Foto: InterAct Gioventù)
Xeenarh Mohammed offre consulenza e comprensione per gli Stati membri delle Nazioni Unite sui SOGIESC strategie di mainstreaming. (Foto: a titolo definitivo)

Difendere il diritto alla vita: uccisione di donne e LGBTIQ Persone in Conflict

Relatori guida introduttiva per l'evento. Nella foto (da sinistra a destra): Lisa Davis, Jessica Stern, HE Jouni Laaksonen, Agnès Callamard, Amir Ashour, Dubravka Simonovic, Andras Vamos-Goldman. (Foto: a titolo definitivo)
Il 19 marzo, a titolo definitivo collaborato su un pannello CSW esplorare il targeting per le donne e le persone LGBTI in conflitto. A titolo definitivo direttore esecutivo Jessica Stern ha agito come moderatore a un gruppo composto da attivisti, accademici ed esperti le cui dichiarazioni riflessa potente testimonianza sui problemi con le donne e le persone LGBTIQ nelle aree di conflitto a livello globale con le esperienze provenienti dalla Colombia e in Iraq esplorato come esempi. I messaggi chiave hanno evidenziato l'importanza di raccogliere i dati dei reati di genere, l'influenza che le istituzioni nazionali hanno sulle azioni comunitarie, e come mettere in atto la componente fondamentale della responsabilità. Sono intervenuti, Sua Eccellenza Jouni Laaksonen Rappresentante permanente della missione finlandese alle Nazioni Unite, Agnès Callamard, relatore speciale delle Nazioni Unite sulle esecuzioni extragiudiziali, sommarie o arbitrarie, Amir Ashour, IraQueer, Dubravka Simonovic, Relatore Speciale dell'ONU sulla violenza contro le donne, Andras Vamos -Goldman, Justice Rapid Response e Charo Mina-Rojas, Proceso de Comunidades Negras, Colombia.
Relatori posare per una foto dopo l'evento. Nella foto (da sinistra a destra): Andras Vamos-Goldman, Lisa Davis, Jessica Stern, Agnès Callamard, Amir Ashour, Dubravka Simonovic. (Foto: a titolo definitivo)

YP + 10 Principi CSW Side Event

Il 19 marzo, a titolo definitivo convocato una società civile CSW side event con ARC internazionale, Transgender Europe, InterAct gioventù, e Pan Africa ILGA, esplorando i Principi di Yogyakarta, più 10 (YP + 10). A titolo definitivo Programma delle Nazioni Unite coordinatore Siri maggio moderato un panel di esperti e membri del comitato di redazione per discutere lo sviluppo e l'applicazione di YP + 10 diritti umani Principi. Questi principi descrivono obblighi statali aggiuntivi sull'applicazione della legge internazionale sui diritti umani in relazione all'orientamento sessuale, identità di genere, espressione di genere e le caratteristiche sessuali.
Relatori al Side Event YP + 10. Nella foto (da sinistra a destra): Siri maggio, a titolo definitivo di azione internazionale, Kimberly Zieselman, InterAct gioventù, Cianán Russel, TGEU, Monica Tabengwa, Pan-Africa ILGA, Kimberly Vance, ARC International. (Foto: a titolo definitivo)

La riunione CSW municipio con il Segretario Generale delle Nazioni Unite

CSW LBTI Caucus Stati Ymania Brown porsi la domanda caucus LBTI il Segretario generale dell'ONU. (Foto: a titolo definitivo)